ANMIC Sede di Livorno

Ente morale per d.p.r. del 23 Dicembre 1978

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri

Riduzione 50% imu per figlio disabile

E-mail Stampa PDF

Alla Camera si è discusso del Decreto Semplificazioni, che ha visto il Governo sotto

tre volte,battuto su tre ordini del giorno. Uno di questi riguarda l’IMU e la proposta

di una sua riduzione ulteriore del 50% in caso di figlio disabile grave non autosufficiente.


L’ordine del Giorno ha incassato una larghissima maggioranza, con 499 sì,

5 no e 7 astenuti, e impegna il governo a “considerare la necessità di i

ntegrare le detrazioni ora previste dalla vigente normativa sull'IMU

per la prima abitazione prevedendo, per gli anni 2012 e 2013 e con

risorse a valere sul gettito spettante allo Stato, la riduzione del 50%,

e fino alla completa concorrenza, dell'imposta municipale sulla

prima abitazione per ciascun figlio disabile grave non autosufficiente”.


Il Decreto passa ora al vaglio del Senato.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 16 Maggio 2012 08:41
 

Lettera inviata al SottoSegretario Guerra

E-mail Stampa PDF

DOCUMENTO INVIATO AL SOTTOSEGRETARIO GUERRA.

 

Facendo seguito all'incontro di Lunedi 14 Maggio 2012, la Fand

(Federazione associazioni nazionali disabili), nel richiamare il documento

a Lei consegnato contenente le osservazioni alla proposta di riforma ISEE

predisposta dal Governo, ribadisce :

-l'assoluta contrarietà all'inserimento degli assegni e pensioni degli invalidi civili,

ciechi, sordi e degli invalidi per lavoro e servizio nonche dell'indennità di

accompagnamento della situazione reddituale.si tratta di prestazioni che

costituiscono livelli essenziali di assistenza economica e come tali non

rappresentano componenti del reddito;


- le compensazioni proposte con l'introduzione di una detrazione

forfettaria e di detrazione di spesa giustificate non costituiscono

equipollenti e creano disparità tra posizioni identiche, come già

rappresentato nel corso dell'incontro;


-nessun ostacolo alla sottrazione delle suddette provvidenze dal reddito

deriva dall'art. 5 della legge n° 214/2011.La norma infatti prevede l'inclusione

nel concetto di reddito delle "somme anche se esenti da imposizioni fiscali"

conseguentemente non dice di tutte le prestazioni esenti da IRPEF ma solo

di allargare il concetto di reddito ISEE anche a prestazioni non tassate,

senza specificarne la tipologia;


-si ribadisce infine che costituisce punto irrinunciabile l'esclusione dell'indennità

di accompagnamento dall'ISEE ai fini della sua concessione trattandosi di

prestazione economica concessa a solo titolo della minorazione.


Con Stima.

Giovanni Pagano

Presidente Nazionale FAND

 


Ultimo aggiornamento Mercoledì 16 Maggio 2012 08:40
 

Assicurazione sociale ???

E-mail Stampa PDF

ASSICURAZIONE SOCIALE PER LA NON AUTOSUFFCIENZA: SARA' IL FUTURO?

renato balduzziVerso un modello di welfare europeo?

LE DICHIARAZIONI - Un'assicurazione sociale per la non autosufficienza potrebbe diventare obbligatoria. Lo ha detto qualche settimana fa il Ministro della Salute Renato Balduzzi, affrontando il delicato tema dell'assistenza socio-sanitaria. 
"Credo ci voglia una garanzia maggiore per rendere esigibile il diritto. - ha detto Balduzzi - E' necessario rivedere i meccanismi di finanziamento del sociale e di quel delicato intreccio tra il sociale e il sanitario. Proprio in queste settimane – ha aggiunto – insieme al ministero del Lavoro e a quello della Coesione territoriale stiamo studiando una proposta che non faccia perdere nulla di ciò che c’è adesso. All’interno dei fondi destinati al sociale ci sono infatti risorse che consentono di sopravvivere a molti italiani. Senza perdere nulla dell’esistente credo però sia necessario andare verso una prospettiva di maggiore sicurezza. Non è una promessa. È un impegno”.

Secondo le dichiarazioni del Ministro si prospetta un cambiamento in materia assistenziale. Oltre al rinnovo dei Lea, che attendiamo da tempo, pare che comparirà una nuova forma di assicurazione sociale obbligatoria. Per fronteggiare le malattie neurodegenerative e per rendere sostenibile l'assistenza socio sanitaria sarà quindi necessario rivedere i meccanismi di finanziamento del sociale. 

VERSO UN MODELLO EUROPEO? - Potrebbe quindi trattarsi di una polizza studiata ad hoc per tutelare anziani e famiglie con disabili a carico. L'assistenza è attualmente affidata per la quasi totalità alla gestione familiare e al sostegno previdenziale. Una forma di supporto dedicata potrebbe migliorare le condizioni dei tanti disabili e anziani del nostro paese.
L'assicurazione per la non autosufficienza è un modello che funziona bene, ad esempio, in Germania, dove le assicurazioni obbligatorie sono quattro: la pensionistica, l'assicurazione contro le malattie, contro gli infortuni, contro la disoccupazione.
Ma in Italia un'assicurazione obbligatoria è possibile? Cambierà le cose? Queste sono domande alle quali purtroppo è difficile rispondere. Teoricamente istituire un'assicurazione dedicata dovrebbe essere un modo per separare il calderone dei fondi dedicati alla "previdenza sociale" e rendere il finanziamento della non autosufficienza una questione a sè stante.

COME FUNZIONA OGGI - Ad oggi infatti il Welfare italiano è oltremodo disorganizzato sulla questione del finanziamento della non autosufficienza.  
L'INPS eroga assegni, pensioni e invalidità agli invalidi civili, ai ciechi e ai sordomuti. A livello centrale il Fondo nazionale per le politiche sociali (FNPS), come definito dalla L. 328/2000 (Legge di riforma dell’assistenza), è la fonte nazionale di finanziamento specifico degli interventi e servizi di assistenza alle persone. Al FNPS spettano le prestazioni per contrastare la povertà, per promuovere i diritti dell'infanzia, per la tutela degli anziani e anche per la tutela dei diritti soggettivi (diritti dei disabili, dei malati rari, etc). 
Nel 2007 il Parlamento ha istituito il Fondo nazionale per la non autosufficienza (FNA), finalizzato a garantire, su tutto il territorio nazionale, l’attuazione dei livelli essenziali delle prestazioni assistenziali in favore delle persone non autosufficienti. Al FNA veniva destinata una somma di € 100 milioni per l’anno 2007 e di € 200 milioni per i successivi anni 2008 e 2009, incrementati con le successive leggi finanziarie a € 300 e € 400 milioni.  Per l’anno 2010 lo Stato ha garantito ancora un finanziamento pari a € 400 milioni ma la manovra di bilancio per il 2011 ha però del tutto cancellato ogni stanziamento destinato alla non autosufficienza.
A livello locale gran parte delle Regioni italiane hanno istituito negli ultimi anni Fondi per la non autosufficienza propri, allo scopo di sostenere, in particolare nella dimensione domiciliare, le famiglie che accudiscono in casa il disabile o l’anziano non autosufficiente.

IL RUOLO DELL'INPS - Nonostante tutto ciò la principale fonte di finanziamento della non autosufficienza rimane l'INPS con le sue indennità di accompagnamento. Le indennità sono passate da 1,7 milioni di euro nel 2008 a quasi 2 milioni nel 2011. Sommati alle pensioni degli invalidi civili (sempre INPS) per circa 11,8 miliardi si arriva a quasi 15 miliardi di euro, circa l'1% del prodotto interno lordo del Paese.

MAGGIORE EQUITA' O COSTI MAGGIORATI? - Riorganizzando i fondi, magari sul modello tedesco, potrebbe essere garantita una maggior equità nella distribuzione e una maggior efficienza nell'erogazione di servizi legati alle 'long term care'. E' ora necessario capire quanto questa assicurazione possa costare direttamente alle famiglie italiane.

 

no fondi “dopo di noi”

E-mail Stampa PDF

SCONTRO COMMISSIONE - GOVERNO : NO FONDI AL "DOPO DI NOI"

 

ROMA  – Duro scontro in commissione Affari sociali della Camera tra gruppi parlamentari e governo dopo che il sottosegretario alle politiche sociali, Cecilia Guerra, ha dato parere negativo al provvedimento all’esame della commissione per l’assistenza ai disabili gravi nel momento in cui restano senza familiari che li possano accudire. Episodio che Andrea Sarubbi, Pd, non ha esitato a definire su twitter ”lo scontro piu’ duro Pd-governo dall’inizio del governo Monti”.

A insorgere pero’ contro la decisione dell’esecutivo, motivata in sostanza dall’impossibilita’ di destinare risorse, seppure limitate (150 milioni quelli preventivati dal provvedimento) a un capitolo tanto specifico in periodo di tagli in tutti i settori, sono stati tutti i gruppi, maggioranza e opposizione insieme, visto che, come spiega Margherita Miotto, capogruppo Pd in commissione, ”sul testo all’esame c’e’ il consenso unanime di tutti”. Il governo, aggiunge, ”non puo’ non tenere conto dell’orientamento del Parlamento”. Per questo i democratici invitano l’esecutivo ”a ripensare il parere negativo” e a ”tornare in commissione con una proposta”.

”Le motivazioni del governo – spiega – sono infondate perche’ si tratta di un provvedimento che affronta la condizione drammatica delle famiglie di disabili gravi e che rappresenta un volano per attivare risorse private, come dimostrano le esperienze realizzate in alcune Regioni” dove le associazioni del terzo settore hanno dato un grande contributo.

Inoltre ”sviluppa iniziative all’insegna del principio di sussidiarietà e rappresenta uno dei primi passi per realizzare, dopo 12 dalla legge 328, i livelli essenziali delle prestazioni assistenziali”. E una copertura ‘in extremis’, peraltro, era stata individuata dalle tasse sui giochi. ”Dopo i tagli disastrosi fatti dal precedente governo che hanno azzerato i fondi per le politiche sociali – conclude Miotto – questa iniziativa rappresenta un’inversione di tendenza sulla quale il governo e’ chiamato a dare un segnale di discontinuita’ rispetto al precedente”.

Ultimo aggiornamento Lunedì 30 Aprile 2012 10:00
 

Verifiche Straordinarie: Anno 2012

E-mail Stampa PDF

Controllo sugli invalidi: Piano straordinario 2012

Con il 2012 si conclude il massiccio piano di verifiche straordinarie sulla permanenza dei requisiti sanitari nei confronti dei titolari di invalidità civile, cecità civile, sordità civile, handicap e disabilità.

Al termine del piano per il 2012, le posizioni controllate saranno 800.000: 200.000 nel 2009, 100.000 nel 2010, 250.000 sia per il 2011 che per il 2012.

Nel corso degli anni è stata modificata anche la modalità di definizione del campione da sottoporre a verifica. Riassumiamo di seguito i criteri adottati da INPS.

Anni

Controlli

Criteri di campionamento

2009

200.000

Invalidi maggiorenni di età inferiore ai 78 anni; il campionamento è proporzionato all’incidenza territoriale degli invalidi civili per abitanti.

Esclusi dai controlli le persone affette dalle patologie di cui al DM 2 agosto 2007 (gravi stabilizzate o ingravescenti).

2010

100.000

I titolari di indennità di accompagnamento e di comunicazione ma solo di età compresa fra i 18 e i 67 anni; gli invalidi parziali di età compresa fra i 40 e i 60 anni. Il campione è estratto su chi percepisce assegni o indennità da prima del 1° aprile 2007

Esclusi dai controlli le persone affette dalle patologie di cui al DM 2 agosto 2007.

2011

250.000

Come nel 2010 e come campione aggiuntivo gli invalidi civili, ciechi civili e sordi – titolari di provvidenze economiche – il cui certificato di invalidità preveda una revisione fra luglio e dicembre 2011.


2012

Per il 2012, INPS ha fissato i criteri con il Messaggio 19 aprile 2012, n. 6796. Il Messaggio ricalca le indicazioni già fornite con la Circolare 76/2010 e con il Messaggio 6763/2011.

Pertanto il campione 2012 sarà estratto fra:

  • gli invalidi titolari di provvidenze economiche in scadenza prima della fine dell’anno (esclusi quelli per la quale la scadenza è prevista entro due mesi dal Messaggio); non viene fissato alcun limite di età;

  • i titolari di indennità di accompagnamento (ciechi e invalidi) e di comunicazione ma solo di età compresa fra i 18 e i 67 anni compiuti;

  • i titolari di assegno mensile di assistenza (invalidi parziali) ma solo di età compresa fra i 40 e i 60 anni.

La procedura

L’INPS richiederà alle Aziende Usl l’invio dei fascicoli sanitari relativi alle persone selezionate per la verifica.
Contestualmente invierà alle persone selezionate per la verifica una lettera raccomandata con invito a far pervenire, entro 15 giorni dalla data di ricezione, al Centro Medico-Legale INPS, la documentazione posseduta, utile per una preventiva valutazione dello stato invalidante in essere.

Nel caso in cui il Cittadino, entro 15 giorni, non invii la documentazione richiesta o questa sia insufficiente (lo decide sempre l’INPS), riceve una convocazione a visita.
Se invece la documentazione viene ritenuta sufficiente per poter effettuare una valutazione sugli atti (cioè in base alle sole certificazioni, referti, cartelle cliniche), l’INPS si riserva diverse possibilità.

La prima è di confermare la prestazione erogata.
La seconda di applicare quanto previsto dal DM 2 agosto 2007, cioè di riconoscere che si tratta di una patologia grave stabilizzata o ingravescente ed escludere la persona da ulteriori verifiche.
E infine la terza ipotesi è quella della rettifica dei precedenti verbali di invalidità precedente e, quindi, di revocare la pensione, l’indennità o l’assegno.

L’istituto della rettifica - già previsto per le malattie professionali e le invalidità per lavoro – è stato esteso anche per le prestazioni di invalidità civile, cecità civile, sordità civile, handicap, disabilità e alle prestazioni di invalidità a carattere previdenziale (cioè le pensioni di invalidità concessa in costanza di attività lavorativa) dal secondo comma dell’articolo 10 del Decreto legge 78/2010 (Legge 122/2010).

Consente, appunto di rettificare, in qualunque momento, le prestazioni erogate, in caso di errore commesso in sede di attribuzione, concessione o erogazione.

L’INPS applica nel senso più estensivo questa possibilità, riservandosi la rettifica anche solo sulla base della documentazione presentata, senza procedere a nessuna visita e valutazione oggettiva della persona.

L’accertamento dell’handicap

Lo scorso anno, nel commentare il Messaggio 6763/2011, rilevammo un paradosso nella comunicazione dell’INPS.

Vi era prevista ana prassi non vantaggiosa per il Cittadino: l’INPS, in base a quel Messaggio, ha effettuato le verifiche – in caso di revisione già prevista fra luglio e dicembre 2011 – solo per la titolarità di provvidenze economiche. Non ha verificato, quindi, nelle stesse persone lo stato di handicap (Legge 104/1992) anch’esso in revisione .

Pertanto la persona con invalidità ed handicap riconosciuti e per i quali era prevista una contemporanea rivedibilità, ha dovuto sottoporsi a due visite – una all’INPS (invalidità) e una all’ASL (handicap) – anziché una sola, con disagio doppio e doppia spesa per l’Erario.

Opportunamente, il Messaggio 6796 del 19 aprile 2012, corregge le indicazioni precedenti: il programma di verifiche straordinarie dell’anno 2012 comprenderà anche l’accertamento della permanenza dei requisiti di legge previsti dall’art.3, comma 3, della Legge n. 104/1992.

Rimane invece immutata l’altra indicazione (ormai prassi) già espressa in precedenza da INPS.

L’INPS infatti in occasione delle verifiche straordinarie sulla permanenza dei requisiti nei confronti dei titolari di prestazioni di invalidità civile, non riconosce una condizione di invalidità superiore a quella in precedenza determinata.

Nella sostanza: l’INPS non riconosce mai l’aggravamento. Per richiederne il riconoscimento il Cittadino deve presentare una nuova istanza di accertamento e sottoporsi ad ulteriore visita di accertamento, con un sovraccarico anche per l’Erario.

Ultimo aggiornamento Martedì 24 Aprile 2012 08:14
 
  • «
  •  Inizio 
  •  Prec. 
  •  1 
  •  2 
  •  3 
  •  Succ. 
  •  Fine 
  • »


Pagina 1 di 3
Piecemaker Flash Image Module for Joomla was developed by Nano Joomla.

You need to upgrade your Flash Player to version 10 or newer.

Iscriviti al sito e ricevi le nostre NewsLetter !

Servizi Interattivi

Servizi Multimediali

Utenti on line



NewsLetter ANMIC

Privacy e Termini d'uso
mod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_counter
mod_vvisit_counterToday21
mod_vvisit_counterYesterday73
mod_vvisit_counterThis week212
mod_vvisit_counterLast week312
mod_vvisit_counterThis month768
mod_vvisit_counterLast month1534
mod_vvisit_counterAll days10820

Utenti in Chat

  • Nessun utente on line

Iscriviti e aiutaci a difendere i Tuoi Diritti!!!!

News

Sondaggi

Il servizio di cui avreste bisogno
 


Google Analytics Alternative